- Gianni scotti
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Con l'autunno la tua pianta cambia ritmo, e se non cambi anche il tuo rischi di farle del male.
Chi ha piante in casa lo nota tra settembre e novembre: la crescita si ferma, qualche foglia ingiallisce e viene voglia di fare qualcosa. Spesso è proprio quel qualcosa a fare il danno.
Questa guida ti spiega cosa cambia davvero, cosa evitare finché il freddo non è passato.
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In sintesi Acqua: riducila e annaffia solo quando la terra è asciutta. Luce: cala, se necessario avvicina le piante alla finestra. Rientro: quando la notte scende sotto i 15°C, prima di accendere il riscaldamento. Concime e rinvaso: riduci il primo, rimanda il secondo a fine inverno. |
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Scheda rapida d'autunno |
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Acqua Ridotta |
Luce Più vicino alla finestra |
Rientro Sotto 15°C di notte |
Cosa succede alla tua pianta in autunno
Tra settembre e novembre in casa cambia tutto, anche se non te ne accorgi. I giorni si accorciano, la luce arriva più bassa e più debole, le temperature scendono e poi si accende il riscaldamento, che rende l'aria secca.
La tua pianta se ne accorge subito. Con meno luce lavora meno: cresce più lentamente, produce meno foglie nuove, beve meno e ha meno bisogno di nutrienti. Non è malata e non sta morendo. Sta cambiando ritmo.
Le piante da appartamento in genere non cambiano colore in autunno. Rallentano, ed è per questo che sembrano ferme.
Il problema nasce quando continui a trattarla come in estate. L'acqua che prima beveva in pochi giorni ora resta nel terriccio, e da lì parte quasi sempre il guaio.
La pianta non è malata: ha cambiato ritmo. Adesso tocca a te cambiare il tuo.
I segnali che confondono
Non tutto quello che vedi in autunno è un problema. Ecco come distinguere.
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Foglie basse che ingialliscono Causa: quasi sempre una di queste: troppa acqua (la più comune), meno luce di prima, oppure il normale ricambio delle foglie più vecchie. Più raramente mancanza d'acqua o uno spiffero freddo vicino alla finestra. Cosa fare: infila un dito nel terriccio. Se è umido in profondità e la foglia è molle, sospendi l'acqua. Se è asciutto e la foglia è secca e croccante, forse è mancata acqua: annaffia con calma. Se il terriccio è a posto e cadono solo una o due foglie vecchie alla volta, mentre i getti nuovi sono sani, non fare niente. Non concimare per rimediare. |
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Pianta ferma, nessuna foglia nuova Causa: rallentamento normale, la pianta riceve meno luce. Cosa fare: niente. Non darle più acqua né concime per svegliarla. Controlla solo che le foglie siano verdi e il terriccio non sia fradicio, e aspetta la primavera. |
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Moscerini e parassiti che tornano Causa: terriccio che resta umido in superficie, oppure aria secca per il riscaldamento. Cosa fare: lascia asciugare bene il terriccio tra un'annaffiatura e l'altra e guarda sotto le foglie. I rimedi per ogni parassita sono nella guida completa alla cura, linkata in fondo. |
Acqua, l'errore dell'autunno
In autunno la regola è una sola: riduci l'acqua gradualmente e decidi guardando la terra, non il calendario. Infila un dito 2 o 3 cm nel terriccio. Se è ancora umido, aspetta.
Con meno luce e temperature più basse l'acqua evapora più lentamente, e il terriccio resta umido molto più a lungo. Un'irrigazione che a luglio andava bene, a novembre può portare al marciume delle radici.
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L'errore più comune La pianta sembra soffrire e si risponde con più acqua. In autunno è l'errore più frequente: il terriccio resta fradicio, le radici soffrono di marciume e la pianta peggiora proprio perché la stai curando troppo. |
Luce e posizione
Con il sole più basso e i giorni corti, la posizione di luglio non va più bene. Avvicina le piante alla finestra, dove arriva più luce, e tienile lontane da termosifoni e correnti d'aria.
Pulisci le foglie dalla polvere con un panno umido: una foglia pulita sfrutta meglio la poca luce disponibile.
Poi c'è l'aria. Quando si accende il riscaldamento l'umidità crolla e le piante tropicali ne soffrono, con punte secche e foglie che si arricciano. Raggruppa le piante, nebulizza ogni tanto e non metterle mai accanto ai caloriferi. Il dettaglio è nella guida completa alla cura.
Il rientro dall'esterno, passo per passo
Se le tue piante hanno passato l'estate sul balcone o in giardino, il rientro è il momento più delicato dell'autunno.
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Scegli il momento giusto. Quando la temperatura notturna scende sotto i 15°C per più di tre notti consecutive, e comunque prima di accendere il riscaldamento. Per qualche giorno le tropicali tollerano anche 12°C se il calo non è brusco, ma poi non rimandare. La regola vale per la temperatura, non per il calendario: al nord arriva prima, al sud più tardi. | |
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Controlla i parassiti prima di entrare. Guarda le foglie, il sotto delle foglie, gli steli e la superficie del terriccio. Meglio accorgersene sul balcone che con la pianta già accanto alle altre. | |
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Scegli la stanza giusta. Luminosa e fresca, con il riscaldamento spento o molto basso, idealmente tra 15 e 18°C. Il passaggio da fuori a un salotto molto caldo è uno shock che le piante pagano. | |
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Non appoggiarla su un pavimento riscaldato. Sollevala con un sottovaso rialzato o un carrellino, così il calore non arriva direttamente alle radici. |
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Eccezione Le piante grasse seguono un'altra regola Vengono da zone semidesertiche con forte escursione termica tra giorno e notte, quindi il fresco non le spaventa. Il loro rientro può aspettare fine ottobre. Quello che temono è l'umidità. Annaffiale pochissimo, fino a sospendere del tutto per i cactus del deserto. Il riposo invernale non è un problema: serve alla fioritura della stagione dopo. |
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Concimi e bioattivatori Il concime nutre. In autunno la pianta consuma meno, quindi si riduce. Il bioattivatore sostiene. Non serve a farla crescere di più, ma ad aiutarla ad affrontare uno stress, come un cambio di posizione o uno sbalzo di temperatura. Usa sempre le dosi indicate in etichetta. |
Cosa non fare adesso
| × | Annaffiare come in estate. Il terriccio resta umido molto più a lungo. |
| × | Rinvasare. Meglio aspettare fine inverno se non estremamente necessario. |
| × | Concimare come in estate. La pianta consuma meno nutrienti. |
| × | Far rientrare le piante a riscaldamento già acceso. Lo stress può essere troppo. |
| × | Buttare una pianta che sembra ferma. Quasi sempre sta solo riposando. |
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Hai dubbi sulle tue piante? Ogni pianta è diversa. Se non trovi la risposta qui scrivici, ti rispondiamo direttamente. WhatsApp: 0818662862 Oppure passa in negozio, a Pozzuoli, dal 1966. |
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